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Emoglobina glicosilata: ancora lontani da target accettabili nei diabetici di tipo 2

Fonte: V Convegno Nazionale CSR-AMD, Firenze.

Durante il primo giorno di lavori del V Congresso Nazionale del Centro Studi e Ricerche dell'AMD si è svolta la I° Giornata Intersocietaria AMD-SID con diversi interventi dei membri più rappresentativi delle due Società Diabetologiche italiane. Carlo Bruno Giorda, Vicepresidente AMD è intervenuto sul tema delle terapie ipoglicemizzanti sottolineando come, in Italia, ancora troppi pazienti diabetici continuino ad avere una emoglobina glicosilata (HbA1c) superiore a 7% senza ulteriori interventi terapeutici per ridurre tale valore. Giorda ha mostrato i risultati dello studio SUBITO in cui oltre 1.000 soggetti affetti da diabete di tipo 2 insorto da meno di 1 anno sono stati arruolati in 126 Centri diabetologici italiani per la valutazione della terapia in atto. Solo il 42% dei pazienti all'ingresso nello studio era in terapia ipoglicemizzante ed il 30% era in trattamento con metformina, il 18% con sulfoniluree, circa il 5% con insulina e l'1% con glitazoni. Tale dato può essere giustificato con il fatto che essendo soggetti ad esordio recente di malattia non fossero ancora inquadrati correttamente. Stupisce, invece, il dato dopo presa in carico del paziente e soprattutto a 4-6 mesi dall'ingresso nell'osservazione dove tra l'84 e l'86% dei pazienti era in trattamento e la stragrante maggioranza (75% circa) con metformina e poco altro visto che le percentuali degli altri farmaci non erano variate di molto rispetto all'ingresso. Questi dati sono confermati anche dalle analisi del mercato dei farmaci ipoglicemizzanti che mostrano una prevalenza di metformina semplice ed associata al 70% di quota di mercato. Probabilmente si deve fare una riflessione profonda sulle modalità di attuazione della terapia e sulla scelta dei farmaci. Non è tanto il ruolo della metformina in discussione, quanto il fatto che molte delle politerapie in atto non portano l'HbA1c ai livelli target prefissati dalle linee guida nonostante la scelta farmacologica oggi offra ampie possibilità.

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