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Diatesi emorragica e trombofilica nel paziente cardiochirurgico

Fonte: Circulation. 2010;122:2068-2077.

I medici si trovano ad affrontare la sfida del precario equilibrio tra diatesi emorragica e trombofilica. Disturbi emorragici o mancato ottenimento dell'emostasi adeguata durante l'intervento chirurgico possono portare a gravi emorragie. Tuttavia, se si verificano complicanze trombotiche (ad esempio, ictus tromboembolico), queste ultime possono essere molto più difficili da trattare. Per raggiungere un equilibrio stabile tra sanguinamento e coagulazione, il medico dovrebbe avere una comprensione fondamentale della fisiologia della coagulazione. In questo articolo di Circulation si esamina il ruolo fisiologico dell'endotelio vascolare a mantenere un ambiente antitrombogenico in linea di base e una capacità protrombotica in caso di lesione. I farmaci anticoagulanti comunemente utilizzati vengono esaminati in questo contesto. Questa valutazione è seguita da una rassegna sui disturbi ereditari di diatesi emorragica e trombofilica ed i meccanismi che conducono a difetti nella fisiologia della coagulazione. Si discute successivamente dell'approccio al paziente che sanguina, ivi compresa l'interpretazione dei più frequenti test di coagulazione utilizzati. Infine, si analizzia la terapia con dispositivi di assistenza meccanica come in un caso estremo di una emorragia acquisita e diatesi trombofilica.

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