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La Telemedicina non e’ utile nei pazienti con scompenso cardiaco

Fonte: American Heart Association Scientific Session 2010, Chicago. 

Due studi randomizzati di intervento nello scompenso cardiaco cronico guidatI dal monitoraggio presentatI all’ American Heart Association Scientific Sessions 2010 non sono riusciti a dimostrare che il tele monitoraggio nei pazienti con scompenso cardiaco sia la migliore strategia di cura in termini di sopravvivenza ed ospedalizzazione. In uno degli studi, il Tele-HF trial, pubblicato online il 16 novembre 2010 sul New England Journal of Medicine, i pazienti con un ricovero per scompenso cardiaco entro il mese precedente sono stati intervistati ogni giorno al telefono e sono stati invitati a a fornire risposte a domande sul loro stato di salute generale oltre che il peso. Ogni 30 giorni, sono stati interrogati circa i sintomi della depressione. I pazienti che non hanno utilizzato il sistema di telemonitoraggio per due giorni consecutivi ha ricevuto una chiamata automatica per ricordare loro il programma. 6 mesi di questo tipo di gestione il sistema di tele monitoraggio, rispetto al trattamento convenzionale, non ha avuto effetti significativi sull’ospedalizzazione, sulla mortalita’ cardiovascolare o sulla mortalita per qualsiasi cause.

I risultati clinici a sei mesi, hazard ratio (HR, 95% CI) per il telemonitoraggio-guida vs

cure tradizionali in HF

Fine punto

Telemonitoraggio, n = 826 (%)

Stabdard cura, n = 827 (%)

HR (IC 95%)

p

Per tutte le cause di riammissione / morte *

52.3

51.5

1.04 (0.91-1.19)

0.75

Per tutte le cause di riammissione

49.3

47.4

1.06 (0.93-1.22)

0.45

Tutte le cause di mortalità

11.1

11.4

0.97 (0.73-1.30)

0.88

* End point primario

Nell'altro studio, condotto in Germania e chiamato TIM-HF e’ stato effettuato un monitoraggio a distanza in pazienti con insufficienza cardiaca di classe NYHA 2-3 (che aveva avuto una ospedalizzazione per scompenso entro i due anni precedenti o di una frazione di eiezione <25%) che non ha avuto effetto sulla end point primario di morte per qualsiasi causa oltre 24 mesi. Non sono stati influenzati significativamente gli end point secondari, quali l’ end composito di morte cardiovascolare o di ospedalizzazione

hazard ratio (IC 95%) per i risultati di 24 mesi, la gestione di telemonitoraggio-guida vs terapia convenzionale a TIM-HF

HR (IC 95%)

p

Tutte le cause di mortalità*

0.97 (0.67-1.41)

0.87

CV morte / ricovero HF

0.89 (0.67-1.19)

0.44

* End point primario

I 354 pazienti nel gruppo di telemonitoraggio ha mostrato un significativo miglioramento (p <0,05) nel punteggio sui test fisici di funzionamento e la tendenza a meno depressione (p <0,06) rispetto ai 356 che hanno ricevuto cure tradizionali, suggerendo che il monitoraggio possa anche essere una strategia per migliorare la qualita’ di vita dei pazienti. La gestione della telemedicina, secondo gli autori potrebbe essere utilizzato in pazienti clinicamente instabili, come un "ponte per la stabilità" e dovrebbe essere esplorato in studi ulteriori per verificare l'efficacia in specifici sottogruppi di pazienti.

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