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Sottostudio TRITON: miglior sopravvivenza con prasugrel nei pazienti sottoposti a CABG

Fonte: American Heart Association Scientific Session 2010, Chicago.

In un sottostudio del TRITON TIMI 28 trial in pazienti sottoposti a by pass aortocoronarico il prasugrel e’ associato ad una ridotta mortalita’ rispetto a placebo. Lo studio e’ stato recentemente presentato all’AHA 2010 e l’autore sottolinea che nonostante un aumentato rischio di emorragia i pazienti trattati con prasugrel prima di CABG isolati presentano una mortalita’ significativamente inferiore rispetto ai pazienti trattai con clopidogrel e sottoposti a CABG. Ricordiamo che nello studio TRITON sono stati arruolati 13.608 pazienti con ACS che erano stati sottoposti ad angiografia coronarica ed erano stati sottoposti a PCI, randomizzati a clopidogrel o prasugrel. I principali risultati hanno dimostrato una riduzione significativa del end point primario composito di morte cardiovascolare / MI / ictus nel gruppo prasugrel (HR 0.81). La mortalità totale non differiva significativamente tra i due gruppi. Questo sottostudio osservazionale retrospettivo ha coinvolto 346 pazienti che avevano ricevuto l farmaci in studio e successivamente sono stati sottoposti a CABG durante un tempo pari a 15 mesi. L'intervento di CABG è stato elettivo nel 85% dei pazienti nel sottostudio. I risultati sembrano suggerire un vantaggio di mortalità di prasugrel rispetto clopidogrel in questi pazienti sottoposti a CABG.

Morte per tutte le cause in CABG sottostudio: TRITON

Risultato

Prasugrel (N = 173),%

Clopidogrel (n = 173),%

Adjusted odds ratio (95% CI)

p

Tutte le morti durante tutto il periodo di studio

2.3

8.7

0.26 (0.079-0.85)

0.025

La mortalità a 30 giorni dopo CABG era di 0,6% nei pazienti prasugrel vs 5.8% nei pazienti con clopidogrel (p = 0,38). La maggior parte dei pazienti ha interrotto l'assunzione di prasugrel o clopidogrel prima di CABG come è consigliato a causa del maggior rischio di sanguinamento. Anche se si consiglia di interrompere questi farmaci da cinque a sette giorni prima dell'intervento chirurgico, l’autore ha spiegato che a volte ciò non è possibile (nei casi di emergenza) e che solo la metà dei pazienti di questo sottostudio ha interrotto l’assunzione del farmaco per il tempo indicato prima della chirurgia. In circa 40 interventi chirurgici e’ stata effettuata la sospensione del farmaco per solo 1-2 giorni. Quasi tutti i pazienti sono tornati in terapia entro una settimana dalla chirurgia. Per quando riguarda i tempi di sanguinamento, le perdite dai tubi di drenaggio sono state superiori nel gruppo prasugrel ad ogni stadio considerato ( 8-12-24-ore), ma e’ stata significativamente superiore solo a 12 h ( 655 vs 500 ml). L’autore ha commentato che questi risultati suggeriscono che la chirurgia può essere eseguita in modo sicuro in presenza di prasugrel se si riconosce l'aumentato rischio di sanguinamento.

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