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Omega 3 e fibrillazione atriale

Fonte: JAMA. 2010;304(21):2363-2372.

Il trattamento con acidi grassi omega 3 può ridurre il rischio di recidiva di fibrillazione atriale? Questo studio randomizzato in doppio cieco ha incluso 663 pazienti con anamnesi di fibrillazione atriale parossistica o persistente, senza cardiopatia strutturale, in ritmo sinusale  al momento dell’arruolamento. I pazienti sono stati randomizzati a trattamento con omega 3 a dose di 8g/die per i primi 7 giorni, poi 4g/die per 24 settimane o a placebo. A 6 mesi, nei pazienti con FA parossistica l’incidenza di recidive di fibrillazione o flutter atriale è risultata sostanzialmente sovrapponibile nei due gruppi (48% nel gruppo placebo vs 52% nel gruppo di trattamento; HR 1.15; IC 95% 0.90-1.46, p=0.26) . Risultati simili sono stati registrati anche nei pazienti con FA persistente (33% di recidive nel braccio placebo e 50% nel braccio omega 3, HR 1.22; IC 95% 0.98-1.52, p=0.08). Circa il 5% dei pazienti del gruppo omega 3 ha discontinuato il farmaco per effetti avversi. La terapia con omega 3 non sembra quindi efficace nella riduzione di recidive di FA a 6 mesi.

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