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Nuovi predittori di mortalità post TAVI

Fonte: JACC: Cardiovascular Interventions 3;11:1141-1149.

Lo stato della funzionalità renale è in grado di influenzare fortemente la prognosi dei pazienti che si sottopongo a procedure di cardiologia interventistica. Ad oggi non era ancora stato valutato l'impatto della funzionalità renale nell'impianto percutaneo valvolare aortico (TAVI). In un recente studio apparso su JACC Cardiovascular Interventions, 77 pazienti sottoposti a TAVI per via transfemorale ( Society of Thoracic Surgeons score per mortalità pari a 9.3 ± 6.1% ed EuroScore medio pari a 31.2 ± 17.6%) sono stati valutati a un mese e a un anno per mortalità. Con un successo procedurale del 98%,la mortalità è risultata del 10% a un mese e del 26% a un anno. 20 pazienti hanno sviluppato un'insufficienza renale acuta post-procedurale. Ad un'analisi multivariata, un valore basale di creatinina maggiore di 1.58 mg/dl (hazard ratio: 3.9; p = 0.002) e l'insorgenza di insufficienza renale acuta (hazard ratio: 5.9; p < 0.001) sono risultati predittori indipendenti di mortalità a un anno, indipendentemente dalla quantità di mezzo di contrasto utilizzata.

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