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Rigidità arteriosa e BNP, il legame esiste!

Fonte: J Hypertens 2010; 28(10): 2061-2067.

La rigidità delle arterie ha diversi effetti sulla struttura e sulla funzione cardiaca e potrebbe essere associata ad elevati livelli circolanti della frazione amino-terminale di proBNP (NT-proBNP). Sono stati misurati, in 6.211 soggetti con un’età media di 69.2 anni, il NT-proBNP, la pressione brachiale (PP) e l’onda di velocità di trasmissione carotide/femorale (cfPWV). Nei soggetti senza patologie cardiovascolari il NT-proBNP era 6.7 pmol/l negli uomini (n = 2.073) e 10.1 pmol/l nelle donne (n = 3.085) (P < 0.001). In questi soggetti gli indici di rigidità delle arterie correlavano con NT-proBNP, con un coefficiente beta per PP e cfPWV di 0.315 e 0.255 negli uomini e 0.233 e 0.232 nelle donne (P < 0.001 per tutti). Dopo una correzione per multipli fattori confondenti, queste associazioni sono rimaste significative per PP e cfPWV negli uomini e per PP nelle donne. PP giustifica il 20.3% e cfPWV il 10.7% delle variazioni di NT-proBNP negli uomini e rispettivamente il 10.8 e il 9.4% nelle donne. Quindi, la rigidità delle arterie è indipendentemente associata con un elevato NT-proBNP negli individui senza patologia vascolari, questa associazione è più accentuata negli uomini e assente negli individui che hanno patologie vascolari.

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