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Associazione tra fumo e uso di clopidogrel

Fonte: Am Heart J 2010; 160(5): 855-861.

Il fumo induce CYP1A2, aumentando la conversione di clopidogrel nel suo metabolita attivo. Questo studio ha valutato l’associazione tra l’uso precoce di clopidogrel in ospedale e per 6 mesi in 44.426 pazienti con ACS in relazione allo stato di fumo usando il Global Registry of Acute Coronary Events. Le percentuali di mortalità ospedaliera, infarto del miocardio e di sanguinamenti maggiori sono state di 4.3%, 5.9%, e 2.5%, rispettivamente. I fumatori (n = 12.149) tendevano ad essere più giovani e senza una documentata patologia vascolare; avevano una percentuale minore di ipertensione, dislipidemia e diabete, ma presentavano più frequentemente una sopra elevazione del tratto ST (P < .0001 per tutti). L’uso precoce di clopidogrel (55%) è stato associato con una riduzione della mortalità e infarto miocardio sia in ospedale che dopo 6 mesi dall’evento sia nei fumatori che nei non fumatori. Clinicamente non c’è interazione tra il fumo e l’uso di clopidogrel per quanto riguarda gli eventi ischemici. I sanguinamenti maggiori associati con l’uso precoce di clopidogrel sono risultati meno frequenti tra i fumatori. Quindi, nonostante precedenti osservazioni dicessero che il fumo potenzia gli effetti di clopidogrel, questo studio ha dimostrato che l’uso precoce di clopidogrel nei fumatori con ACS non è risultato essere indipendentemente associato con una maggiore riduzione di eventi cardiovascolari. Inoltre, l’uso di clopidogrel tra i fumatori non è stato associato con un maggiore rischio di sanguinamenti.

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