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Diabete e fibrillazione atriale: c’è una correlazione?

Fonte: Am J Cardiol 2010; 106 (11): 1615-1620.

Dalla letteratura sembra che il diabete mellito sia un fattore indipendente di rischio di fibrillazione atriale (AF). Questo studio ha arruolato 228 pazienti affetti da AF parossistica sottoposti ad ablazione con catetere e con un alterato metabolismo glucidico. Il gruppo con alterato metabolismo glucidico era composto da 65 pazienti, e comprendeva sia soggetti con un diabete vero e proprio, sia soggetti con alterata glicemia a digiuno. Sono state analizzate le caratteristiche cliniche ed elettrofisiologiche nei pazienti con AF con e senza alterato metabolismo glucidico. I tempi di attivazione totali dell’atrio destro (107.2 ± 15.4 vs 96.0 ± 16.5 ms, p <0.001) e sinistro (108.4 ± 22.3 vs 94.0 ± 17.5 ms, p <0.001) erano significativamente più lunghi nei pazienti con AF e un alterato metabolismo glucidico rispetto ai pazienti senza alterato metabolismo glucidico. Inoltre, i voltaggi bipolari dell’atrio destro (1.46 ± 0.61 vs 2.00 ± 0.70 mV, p <0.001) e sinistro (1.48 ± 0.74 vs 2.05 ± 0.78 mV, p <0.001) erano significativamente più bassi nei soggetti con un alterato metabolismo glucidico. La ricorrenza di AF era maggiore nei soggetti con alterato metabolismo glucidico (18.5% vs 8.0%, p = 0.022). Questo studio ha dimostrato che un alterato metabolismo glucidico influenza le proprietà elettrofisiologiche del tessuto atriale con una ritardata conduzione intra-atriale, un diminuito voltaggio e una maggiore recidiva di AF dopo ablazione.

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