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Studio SHARP: abbassare il colesterolo LDL nei nefropatici con ezetimibe/simvastatina

Fonte: Am Heart J 2010; 160(5): 785-794.

Abbassare il colesterolo LDL (LDL-C) con una statina ha mostrato di ridurre l’incidenza di eventi aterosclerotici in molti tipi di pazienti, ma non è ben chiaro se questo sia utile anche nei pazienti con patologie renali croniche (CKD). Dopo la presentazione dei risultati al Congresso 2010 della American Society of Nephrology di Denver, è stato pubblicato sull'American Heart Journal lo studio SHARP (Study of Heart and Renal Protection) che ha arruolato 9.438 pazienti con un’avanzata CKD (creatinina sierica ≥ 1.7 mg/dL per gli uomini e ≥ 1.5 mg/dL nelle donne), senza storia di infarto del miocardio o di rivascolarizzazioni coronariche. I pazienti sono stati randomizzati ad assumere ezetimibe 10 mg più simvastatina 20 mg oppure placebo oppure simvastatina 20 mg; quest’ultimo ramo è stato passato, dopo un anno, a ezetimibe 10 mg più simvastatina 20 mg o a placebo. Sono stati valutati il rischio di eventi aterosclerotici, definiti come infarto del miocardio, morte per cause coronariche, ictus ischemico o rivascolarizzazioni. Rispetto a placebo o simvastatina, l’associazione ezetimibe più simvastatina non è stata associata ad un aumento di miopatia, epatotossicità o complicanze biliari. Rispetto a placebo, la combinazione ezetimibe più simvastatina ha portato ad una riduzione di LDL-C di 43 mg/dL dopo un anno e di 33 mg/dL dopo 2,5 anni. Quando tutti i risultati saranno disponibili, questo studio dovrebbe provare la sicurezza e l’efficacia di abbassare LDL-C con un’associazione di ezetimibe più simvastatina in pazienti con CKD.

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