CardioLink Scientific News - Giornale telematico di informazione medico scientifica

Nuvole sul valore predittivo dell’IMT carotideo?

Fonte: J Am Coll Cardiol 2010.

La valutazione dello spessore intima media carotideo (IMT) valutato con ecografia può predire lo sviluppo di eventi cardiovascolari? Uno studio tutto italiano pubblicato di recente su JACC mette in discussione il valore predittivo della metodica;  una nuova  meta-analisi dimostra che la regressione o la rallentata progressione dell'aterosclerosi, indotte dalla terapia farmacologica e calcolate da IMT carotideo, non sono state associate con una riduzione degli eventi cardiovascolari. La metanalisi ha incluso 41 studi e più di 18.300 pazienti. Più della metà degli studi inclusi dalla meta-analisi ha testato terapie ipolipemizzanti come il METEOR, ENHANCE, RADIANCE 1-2 e ARBITER-2; inoltre, sono stati valutati otto studi su antipertensivi e quattro su antidiabetici orali. Gli  studi rimanenti testavano farmaci ad azione  antiossidante. Complessivamente,  il trattamento attivo riduce la malattia coronarica e gli eventi cerebrovascolari rispettivamente del 18% e 29%, in confronto ad un'altra terapia farmacologica o al placebo. Il trattamento attivo ha anche ridotto la mortalità del 29%. Nonostante questo non e' stata riscontrata  alcuna relazione tra i cambiamenti osservati di IMT carotideo e la riduzione di  eventi cardiovascolari come la morte cardiaca, l'infarto miocardico, l'ictus o la mortalità per tutte le cause. Inoltre, i cambiamenti IMT non prevedono con precisione i benefici delle terapie sul profilo di rischio cardiovascolare. Questo era dimostrato solo quando la relazione è stata valutata separatamente per le diverse categorie di farmaci attivi, quando è stata valutata separatamente in soggetti con e senza precedente malattia cardiovascolare e quando sono state applicate delle estrapolazioni statistiche. Il gruppo di autori ammette che ci sono limiti intrinseci alla meta-analisi e dicono  che i risultati dovrebbero essere solo un’ipotesi da considerare. Aggiungono, tuttavia, che il cambiamento in IMT carotideo è un processo complesso e le modifiche che si verificano potrebbe non essere unicamente il risultato di aterosclerosi. Essi aggiungono che i risultati mettono in dubbio l'ipotesi che le lesioni della parete carotidea siano rappresentative di tutto l'albero arterioso,  in particolare delle arterie coronarie.

Costanzo, Perrone-Filardi P, Vassallo E, et al. Does carotid intima-media thickness regression predict reduction of cardiovascular events? J Am Coll Cardiol 2010; 56: 2006-2020. DOI: 10.1016/j.jacc.2010.05.059. Available at: http://content.onlinejacc.org.
VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CARDIOLOGIA E DIABETOLOGIA?
Iscriviti gratuitamente e ricevi le news di CardioLink direttamente nella tua e-mail

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo e-mail

Scarica la nostra nuova APP MyCardioLink
Scarica App MyCardioLink Scarica App MyCardioLink

Leggi l'articolo completo su CardioLink Scientific News

VERSIONE SEMPLIFICATA DEI CONTENUTI DI CARDIOLINK SCIENTIFIC NEWS

VISUALIZZA VERSIONE COMPLETA