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Antiaggreganti... Finale col botto!

Fonte: Congresso SIC 2010.

Bellissimo il Simposio sull'antiaggregazione, con la sala gremita di persone. I relatori, tutti nomi eccellenti (Margonato, Colombo, Zacà e Di Mario), hanno affrontato temi scottanti della terapia antiaggregante, dal ruolo dei test di antiaggregazione, alla durata della stessa dopo impianto di stent medicato e non, affrontando i possibili meccanismi della trombosi tardiva e molto tardiva, alle interazioni farmacologiche (in particolare con i PPI) ed infine alla gestione della terapia nel perioperatorio. I test di aggregometria, anche se non ancora completamente validati nel follow up del paziente, forniscono informazioni utili ed importanti nella gestione della terapia antiaggregante. Un esempio, in un paziente con test indicante una riduzione della efficacia del clopidogrel, appare abbastanza inutile raddoppiarne la dose, ma piuttosto, appare una strategia migliore cambiare il farmaco con agenti antiaggreganti alternativi (prasugrel). Altro punto di estremo interesse è stato il sottolineare che la trombosi intrastent può avvenire anche in pazienti perfettamente responsivi alla terapia antiaggregante e che quindi i meccanismi sottostanti tale fenomeno sono molteplici e necessitano dell'ottimizzazione anche di altre terapie preventive come, per esempio, le statine. Purtroppo ancora poco si sa sulla durata ideale della terapia antiaggregante post posizionamento di stent. Attualmente i 12 mesi post posizionamento di un DES appare essere il miglior compromesso, anche se gli studi in corso chiariranno meglio modi e durata nella gestione di questi pazienti. Interessante anche la relazione sulla interazione clopidogrel-PPI, ad opera del Dott. Zacà, molto puntuale e pratica. Si è stressato molto il concetto di stratificazione del rischio di sanguinamento gastrointestinale per l'impiego concomitante di PPI nei pazienti che devono eseguire doppia terapia antiaggregante, lasciando questa associazione solo nei pazienti ad elevato rischio (pregressa/recente ulcera peptica, età avanzata, uso concomitante di corticosteroidi o FANS o anticoagulanti orali). Quasi al termine della sua relazione ha sottolineato che il 6 dicembre il ticagrelor è stato approvato dall'EMA per l'uso nelle SCA. Importantissima questa notizia, che ci fornirà presto una ulteriore, valida alternativa nel trattamento dei pazienti colpiti da SCA e posizionamento di stent.

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