CardioLink Scientific News - Giornale telematico di informazione medico scientifica

Chiara associazione tra esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico e aterosclerosi.

Fonte: West German Heart Center di Duisburg.

Questa è la conclusione a cui sono giunti i colleghi del West German Heart Center di Duisburg. Dal momento che non vi sono dati epidemiologici o sperimentali certi che evidenziano che l'esposizione a lungo termine all'inquinamento atmosferico causa aterogenesi, i ricercatori hanno valutato se il particolato presente nell'inquinamento atmosferico è associato con ispessimento dello spessore mio-intimale della carotide (CIMT), un marker di aterosclerosi subclinica. Nello studio sono stati utilizzati dati dello studio HNR (Heinz Nixdorf Recall) nell’arco temporale dal 2003-2006: è stata arruolata una popolazione di 4.814 partecipanti, da 45 a 75 anni di età, e analizzato l’effetto a lungo termine della loro esposizione residenziale all’inquinamento atmosferico e quello alla vicinanza ad una zona ad alto traffico, correggendolo per città di residenza, età, sesso, presenza di diabete e tipo di stile di vita. Il CIMT medio di 3.380 partecipanti è stato di 0,66 millimetri (range interquartile 0,16 millimetri). Un aumento del particolato a 4.2 ug/m3, a 6,7 ug/m3 e una distanza di 1.939 metri da zone a traffico elevato sono stati associati rispettivamente ad un aumento del CIMTdel 4,3%, 1,7% e 1.2%.

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CARDIOLOGIA E DIABETOLOGIA?
Iscriviti gratuitamente e ricevi le news di CardioLink direttamente nella tua e-mail

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo e-mail

Scarica la nostra nuova APP MyCardioLink
Scarica App MyCardioLink Scarica App MyCardioLink

Leggi l'articolo completo su CardioLink Scientific News

VERSIONE SEMPLIFICATA DEI CONTENUTI DI CARDIOLINK SCIENTIFIC NEWS

VISUALIZZA VERSIONE COMPLETA