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Statine: da non dimenticare mai nell’infarto!

Fonte: Congresso SIC 2010.

Durante il 71° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia è stata ribadita la fondamentale importanza delle statine nei pazienti sottoposti a rivascolarizzazione coronarica: prima vengono iniziate meglio miglioriamo la prognosi del paziente. E’ stato più volte sottolineato, infatti, che non è tanto importante il grado di stenosi della placca, ma il grado di complicazione della placca aterosclerotica; sulla placca agiscono, infatti, fattori protettivi e fattori negativi che portano ad un’instabilità della stessa. Un intervento di rivascolarizzazione porta certamente ad un effetto positivo ma anche ad un traumatismo a livello locale a cui segue una certa risposta infiammatoria evidenziata da un aumento di proteina C reattiva (CRP). Tanto maggiore è la risposta infiammatoria, maggiore è il rischio di complicanze; il pre-trattamento con statine va proprio a ridurre i livelli di CRP e, quindi, a ridurre il rischio di complicanze. Questo è stato confermato dallo studio LIPS (Lescol Intervention Prevention Study), in cui si è visto che alte dosi di fluvastatina somministrate entro tre settimane da un intervento di rivascolarizzazione, riducevano il rischio di morte in pazienti con sindrome coronarica acuta. Lo studio PROVE IT-TIMI 22 (Pravastatin or Atorvastatin Evaluation and Infection Therapy– Thrombolysis in Myocardial Infarction 22) ha paragonato pravastatina 40 mg e atorvastatina 80 mg dimostrando la superiorità di atorvastatina nel prevenire morte o reinfarto o necessità di rivascolarizzazione. Tutti questi studi hanno dimostrato che un pre-trattamento con alte dosi di statine riduce le complicanze peri-procedurali nei pazienti infartuati e che l’ideale sarebbe iniziare la statina 24 ore prima dell’intervento. Oltre a ridurre i livelli di CRP, le statine portano anche ad una riduzione del colesterolo LDL (LDL-C) e questo beneficio è indipendente dai valori basali di LDL-C. Concludendo, quindi, davanti ad un evento cardiovascolare, è fondamentale trattare i pazienti con statine indipendentemente dai valori basali di LDL-C; inoltre, il trattamento con statine, andrebbe iniziato il più precocemente possibile.

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