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Ticagrelor migliore di clopidogrel nel ridurre il rischio dopo una sindrome coronarica acuta

Fonte: Eur Heart J 2010; 31(24): 3006-3016.

I pazienti diabetici hanno un’alta reattività piastrinica e un aumentato rischio di eventi ischemici e sanguinamenti dopo una sindrome coronarica acuta (ACS). Nello studio PLATO (PLATelet inhibition and patient Outcomes), ticagrelor ha ridotto il rischio di morti cardiovascolari, infarto del miocardio o ictus rispetto a clopidogrel senza aumentare il rischio di sanguinamento. Lo scopo di questo sottostudio è stato paragonare ticagrelor e clopidogrel in pazienti diabetici o con una glicemia superiore alla norma. Sono stati analizzati 4.662 pazienti con preesistente diabete mellito, di cui 1.036 in trattamento insulinico e 13.951 soggetti non diabetici. Nei pazienti diabetici la riduzione degli end point primari (HR: 0.88, 95% CI: 0.76-1.03), di tutte le cause di mortalità (HR: 0.82, 95% CI: 0.66-1.01) e di trombosi dello stent (HR: 0.65, 95% CI: 0.36-1.17) con ticagrelor era consistente in tutta la popolazione indipendentemente dal trattamento ipoglicemizzante in atto. Inoltre, non c’è stato un aumento del numero di sanguinamenti (HR: 0.95, 95% CI: 0.81-1.12). Ticagrelor ha portato agli stessi risultati nei soggeti non diabetici. Concludendo, quindi, ticagrelor, paragonato a clopidogrel, ha ridotto il rischio di eventi ischemici in pazienti con ACS, indipendentemente dal fatto che fossero diabetici o meno, senza aumentare il rischio di sanguinamenti.

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