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Le statine non modificano la relazione tra basso C-HDL e rischio di IMA

Fonte: Annals of Internal Medicine 2010,153 (12): 800-808.

Bassi livelli di colesterolo HDL (C-HDL) sono associati ad un aumento del rischio di infarto miocardico e, sebbene l'impiego di statine riduca il rischio d'infarto, molti eventi si verificano ugualmente nonostante il trattamento di statine. Viste queste premesse Haseeb Jafri e collaboratori hanno messo a punto una metanalisi di studio di ampie dimensioni, randomizzati e controllati (RCT) per verificare se le statine potessero correggere la relazione esistente tra bassi livelli di C-HDL ed infarto del miocardio. Sono stati selezionati 20 RCT per un totale di 543.210 pazienti/anno e 7.838 infarti nel totale dei follow up degli studi presi in considerazione. Dopo aggiustamento per livelli di C-LDL, età, ipertensione, diabete e tabagismo è emersa una correlazione inversa significativa tra livelli di C-HDL ed incidenza di infarto del miocardio in soggetti in terapia con statine. Ogni riduzione di 10 mg/dL di C-HDL era associata con 7,1 (95% CI, 6.8 - 7.3) e 8,3 (CI, 8.1 - 8.5) infarti del miocardio in più ogni 1000 pazienti/anno rispettivamente nei soggetti trattati con statine e con placebo con una differenza non statisticamente significativa tra trattati con statine e trattati con placebo. Quindi, in conclusione, le statine non sembrano avere un ruolo determinante nel modificare la relazione tra bassi livelli di C-HDL ed incidenza di infarto del miocardio.

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