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Quali pazienti diabetici è necessario sottoporre al monitoraggio continuo della pressione arteriosa?

Fonte: J Hypertens 2011; 29 (2): 236-241.

Questo studio ha voluto valutare i valori pressori ottenuti con il monitoraggio ambulatoriale delle 24 ore (ABPM) e i valori di pressione rilevata in ambulatorio nei pazienti diabetici per identificare i pazienti che potrebbero più beneficiare di tale metodica. E’ stato condotto uno studio su 554 pazienti (200 soggetti con diabete mellito di tipo 1, di 36 ± 11 anni, con una durata del diabete di 17 ± 9 anni; 354 soggetti con diabete mellito di tipo 2, di 57 ± 9 anni, con una durata del diabete di 10 ± 7); questi soggetti sono stati sottoposti a un ABPM e a misurazioni ambulatoriali della pressione arteriosa. E’ stato osservato che una pressione misurata in ambulatorio inferiore a 120/70 mmHg ha una sensibilità del 90% nell’escludere un’ipertensione; una pressione ambulatoriale di almeno 145/90 mmHg, invece, ha una specificità del 90% nel confermare un’ipertensione rilevata all’ABPM. Entro questi valori, il 38% dei pazienti sarebbe stato classificato in modo errato usando i soli valori rilevati in ambulatorio. Questo studio ha dimostrato che nei soggetti con diabete mellito di tipo 1 e 2, il limite superiore raccomandato per l’ABPM è 130/80 mmHg; inoltre, ha dimostrato che i pazienti con una pressione ambulatoriale compresa tra 120/70 mmHg e 145/90 mmHg, potrebbero beneficiare di un ABPM per determinare correttamente il loro stato pressorio.

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