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Clopidogrel e inibitori di pompa protonica dopo stenting coronarico: nessuna influenza significativa sui risultati clinici

Fonte: Thrombosis and Haemostasis DOI 10.1160/TH10-04-0218.

In questo interessante studio condotto dal dott. I. Tentzeris del Wilhelminen Hospital di Vienna e colleghi, i ricercatori si sono proposti di valutare l'effetto del trattamento concomitante di farmaci inibitori della pompa protonica (PPI) e di clopidogrel sulla incidenza di trombosi da stent, sindrome coronarica acuta (ACS) e di morte nei pazienti sottoposti ad intervento coronarico percutaneo (PCI) e impianto di stent. I ricercatori hanno arruolato 1.210 pazienti in doppia terapia antiaggregante, sottoposti a PCI e impianto di stent. I pazienti sono stati suddivisi retrospettivamente in quelli con o senza trattamento a lungo termine con PPI (per la durata della doppia terapia antiaggregante). Trombosi, mortalità per qualsiasi causa, mortalità cardiovascolare, ospedalizzazione per nuova ACS e trombosi dello stent sono stati valutati nel corso di un follow-up medio di 7,8 (± 3,63 ) mesi (range 1-12 mesi). Nelle analisi dei dati in assoluto e nelle varie analisi dei sottogruppi (pazienti con ACS e PCI praticata in acuto, pazienti stabili e PCI eseguita in elezione, che ricevono stent medicati o stent non medicati, nei diabetici e non diabetici, nei maschi o nelle femmine, in pazienti di età superiore ai 75 anni o ≤ 75 anni di età) l'uso di PPI non ha avuto alcun impatto significativo sul risultato clinico.

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