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Il momento ottimale dell'angiografia coronarica nel contesto di sindromi coronariche acute NSTEMI

Fonte: European Heart Journal, Volume 32, Issue1Pp. 32-40.

Un approccio invasivo è superiore alla terapia medica per il trattamento di pazienti con sindromi coronariche acute senza sopraslivellamento ST (NSTE-ACS), ma i tempi ottimali per l'angiografia coronarica ed il successivo intervento, se indicato, non sono ancora definiti. Sono stati esaminati quattro studi con 4.013 pazienti (ABOARD, ELISA, ISAR-COOL, TIMACS). Il tempo mediano per l'arruolamento o per la randomizzazione all'angiografia coronarica variava da 1,16-14 h nel gruppo in trattamento intensivo e da 20,8-86 ore nel gruppo in trattamento non invasivo. Nessuna differenza statisticamente significativa per il rischio di morte è stata rilevata per i due approcci [rischio relativo (RR) per effetti di randomizzazione 0,85, intervallo di confidenza al 95% (CI) 0,64-1,11] o infarto del miocardio (IM) (RR 0,94, IC 95% 0,61-1,45). L'intervento precoce ha ridotto significativamente il rischio di reinfarto (RR 0,59, 95% CI 0,38-0,92, p=0,02) e la durata della degenza ospedaliera (del 28%, 95% CI 22-35%, P<0,001). Inoltre, sono diminuiti i casi di sanguinamento maggiore (RR 0,78, 95% CI 0,57-1,07, p=0,13) e di eventi maggiori (morte, infarto miocardico, o ictus) (RR 0,91, 95% CI 0,82-1,01, p=0,09) con la strategia invasiva, ma queste differenze non erano significative.

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