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Testa a testa fra risonanza magnetica e studio elettrofisiologico

Fonte: European Heart Journal Volume 32, Issue1P p. 104-114.

Per l’ablazione del tessuto causa della tachicardia ventricolare (VT) è consolidata la tecnica di mappatura mediante studio elettrofisiologico (EAVM). L’integrazione delle informazioni sull’area infartuata ottenute con la risonanza magnetica (CE-MRI) può fornire informazioni supplementari. Quindici pazienti senza defibrillatore cardiaco impiantabile (14 maschi, 64 ± 9 anni) sono stati sottoposti all'ablazione VT dopo infarto miocardico ed a CE-MRI. La CE-MRI è stata utilizzata per creare una immagine tridimensionale del ventricolo sinistro (LV), della radice aortica e della coronaria sinistra (LM). L’integrazione dei dati ottenuti con le due metodiche in tempo reale è stata implementata con l’algoritmo CARTO per la registrazione di superficie. L’errore di registrazione è stato solo di 3,8 ± 0,6 mm. I circuiti responsabili della tachicardia ventricolare di rientro sono stati correlati alla posizione della cicatrice individuata con CE-MRI; in tre casi i siti individuati correttamente con CE-MRI non erano in aree individuate con EAVM.

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