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Sindrome di Brugada: stratificazione del rischio in soggetti con ECG di tipo 1 senza precedente arresto cardiaco

Fonte: European Heart Journal Volume32, Issue2Pp. 169-176.

La stratificazione del rischio in individui con sindrome di Brugada con il pattern ECG di tipo 1 senza precedente di arresto cardiaco, vede l'utilità di un approccio combinato clinico ed elettrofisiologico per la prevenzione primaria della morte improvvisa (SD). Sono stati arruolati 320 pazienti (258 maschi, età mediana 43 anni) con ECG di tipo 1. Nessun paziente aveva storia di arresto cardiaco. Il 54% dei pazienti presentava un ECG tipo 1 spontaneo e il restante 46% presentava un ECG tipo 1 farmaco indotto. Un terzo dei pazienti aveva presentato sincope, due terzi erano asintomatici. 245 pazienti sono stati sottoposti a studio elettrofisiologico (EPS) e 110 pazienti hanno ricevuto un defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD). Durante il follow-up [durata mediana 40 mesi (IQ20-67)], 17 pazienti hanno avuto eventi aritmici maggiori (MAE) (14 con fibrillazione ventricolare resuscitata (VF) e tre SD). Sia l'ECG tipo 1 spontaneo che la sincope aumentavano il rischio (2,6 e 3,0% di incidenza eventi per anno vs 0,4 e 0,8%). Eventi aritmici maggiori si sono verificati nel 14% dei soggetti con EPS positivo, in nessun soggetto con EPS negativo e nel 5,3% dei soggetti senza EPS. Tutti i MAE si sono verificati nei soggetti che avevano avuto almeno due potenziali fattori di rischio (sincope, storia familiare di SD e EPS positivo). Tra questi pazienti, quelli con tipo 1 spontaneo all’ECG presentavano un tasso di insorgenza di eventi del 30%. In conclusione, in pazienti con sindrome di Brugada ed ECG di tipo 1 nessun fattore di rischio singolo o il solo studio elettrofisiologico positivo sono in grado di identificare soggetti a maggior rischio. Un approccio basato sulla valutazione di più parametri come sincope, storia familiare di SD, EPS positivo aiutano ad individuare i soggetti a maggior rischio. ECG di tipo 1 e almeno due fattori di rischio identificano pazienti con Sindrome di Brugada a maggior rischio.

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