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Più bassa mortalità a 12 mesi in STEMI sottoposti a trattamento invasivo tra le 12 e 24 ore dai sintomi

Fonte: Am J Cardiol. 2010 Dec 30. published online 03 January 2011.

Un tasso più basso di mortalità a 12 mesi è stato osservato in STEMI sottoposti a trattamento invasivo che si presentavano in un periodo tra le 12 e le 24 ore dall’insorgenza dei sintomi rispetto ai soggetti che erano stati trattati con un approccio conservativo. Tale dato sostiene l'ipotesi del vantaggio di una riperfusione tardiva in STEMI, anche dopo le 12 ore dall’inizio dei sintomi e fino a 24 ore. In questo interessante lavoro condotto dal dott Marek Gierlotka e dai suoi colleghi in un periodo da giugno 2005 ed agosto 2006, di 23.517 pazienti con STEMI iscritti al Registro polacco delle sindromi coronariche acute, sono stati considerati 2.036 soggetti (senza shock cardiogeno o edema polmonare e senza riperfusione da trombolisi) che si presentavano tra le 12 e le 24 ore dall'esordio dei sintomi: in 910 (44,7%) veniva scelto un approccio invasivo e tra questi il 92% venivano sottoposti a riperfusione mediante PCI. I dati dello studio dimostrano che i pazienti con un approccio invasivo avevano una più bassa mortalità dopo 12 mesi rispetto ai pazienti con un approccio conservativo (9,3% vs 17,9%, p<0,0001) e che il vantaggio di un approccio invasivo era confermato anche dopo aggiustamento multivariato con un rischio relativo 0,73 per la mortalità a 12 mesi.

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