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PROSPECT trial: imaging della placca instabile

Fonte: N Engl J Med 2011; 364:226-235.

E’ stato pubblicato su NEJM lo studio PROSPECT in cui gli autori hanno utilizzato l’ecografia intracoronarica con radiofrequenza (virtual histology - IVUS) per lo studio della placca vulnerabile. Si tratta del primo studio prospettico sull'evoluzione e progressione dell’aterosclerosi coronarica, con valutazione delle caratteristiche morfologiche predittive di instabilizzazione mediante imaging intracoronarico. In questo studio prospettico sono stati inclusi 697 pazienti con sindrome coronarica acuta sottoposti a coronarografia e ad ecografia intracoronarica (IVUS) dopo aver eseguito l’angioplastica sulla lesione "culprit". I pazienti, poi, sono  stati seguiti per un follow up di 3,4 anni (mediana). Al follow up, l’incidenza di eventi cardiovascolari maggiori è stata pari al 20,4%; le lesioni responsabili degli eventi sono state nel 12,9% le placche "culprit" del primo evento e nel 11.6% placche "non culprit" identificate dall’IVUS. Fra queste ultime, la maggior parte delle lesioni che hanno dato origine ad eventi successivi determinavano stenosi di entità lieve alla coronarografia (stenosi media 32,3±20,6%). Tuttavia, all’analisi multivariata, le lesioni "non culprit" associate agli eventi ricorrenti rispetto alle placche silenti erano caratterizzate da un maggiore plaque burden (70% o maggiore) (HR 5.03; 95% IC 2.51 - 10.11; P<0.0019), da un’area <4mm2 (HR 3.21; 95% CI, 1.61 - 6.42; P=0.001) oppure dalla presenza di caratteristiche IVUS suggestive per TCFA, cioè fibroateroma a cappuccio sottile (HR 3.35; 95% CI, 1.77- 6.36; P<0.001).

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