CardioLink Scientific News - Giornale telematico di informazione medico scientifica

Ecocardiografia: Ecco le nuove istruzioni per l’uso

Fonte: JACC 2011. Onlinefirst.

Pubblicate le nuove indicazioni per l’uso appropriato della metodica ecocardiografica trans-toracica, trans-esofagea, eco stress ed ecocontrastografia da parte delle più prestigiose Società scientifiche cardiologiche d’oltre oceano. Spiccano l’AHA, la ACCF, l’ASE e l’HFSA. Tale documento nasce dalla necessità di chiarire il razionale d'uso della metodica ecocardiografica cercando di ottimizzarne le indicazioni ed il follow up nei pazienti affetti, o presunti tali, da malattie cardiovascolari. La “brutta” notizia è che si tratta di un documento estremamente vasto e certamente non possiamo pensare di raccontarlo tutto in poche righe. La “bella” notizia è che è accessibile a tutti e pertanto, qualora vi interessi, potete facilmente scaricarlo e leggervelo con calma. Vi dico solo che all’interno del documento, troverete circa 202 indicazioni ad ecocardiografia, per diversi scenari clinici, tutti classificati con una scala da 1 a 9, per designare i vari livelli di appropriatezza dell’esame ecocardiografico in un determinato contesto clinico. In generale vi diciamo che: la metodica è definita appropriata (A) per scores compresi tra 7 e 9, incerta (U) tra 4 e 6, inappropriata (I) tra 1 e 3. In generale sono stati creati per ogni area di interesse 5 tipi di scenari:

Per la diagnosi iniziale Per guidare la terapia Per valutare modificazioni dello stato clinico Per il follow up precoce Per il follow up tardivo, senza modificazioni dello stato clinico

Sulla base di quanto esposto però, vediamo alcuni temi di comune interesse, cominciando dall’ipertensione arteriosa: la metodica ecocardiografica è considerata appropriata (A) con uno score di 8 solo in caso di sospetto di una reale cardiopatia ipertensiva. L’uso della metodica nella valutazione di routine del paziente iperteso senza segni o sintomi è inappropriata (I) con uno score di 3. Nel follow up (quindi in caso di rivalutazione in caso di pregresso riscontro di cardiopatia ipertensiva ma senza modificazioni dello stato clinico) appare incerta (U) con score comunque basso (4). Tra i pazienti con scompenso cardiaco, la metodica appare appropriata (A) con alti scores (9) in caso di valutazione iniziale di fronte al forte sospetto clinico di insufficienza cardiaca, nelle rivalutazioni (Anche precoci) in caso di modificazioni dello stato clinico (A,8) ad eccezione se palesemente dovute a non compliance terapeutica del paziente (U,4) e in caso di ottimizzazione o modifiche terapeutiche (A,9). La sorveglianza di routine nel paziente stabile appare accettabile a cadenza di oltre 1 anno (U,6), ma certamente non prima (I,2). Vi lascio con solo un cenno alle valvulopatie: per le stenosi valvolari, quando di entità lieve, appaiono appropriati controlli non inferiori a 3 anni a meno di un mutamento della condizione clinica del paziente (I,3). Per le stenosi moderate o severe invece appare appropriato il controllo annuale (A,8). Nelle insufficienze (e qui sta pure il prolasso mitralico), valgono sostanzialmente le stesse raccomandazioni.

Basta, non vi annoio più … Sappiate solo che, se le guarderete (anche perché in realtà si fa abbastanza rapidamente) qualche sorpresa si trova..

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CARDIOLOGIA E DIABETOLOGIA?
Iscriviti gratuitamente e ricevi le news di CardioLink direttamente nella tua e-mail

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo e-mail

Scarica la nostra nuova APP MyCardioLink
Scarica App MyCardioLink Scarica App MyCardioLink

Leggi l'articolo completo su CardioLink Scientific News

VERSIONE SEMPLIFICATA DEI CONTENUTI DI CARDIOLINK SCIENTIFIC NEWS

VISUALIZZA VERSIONE COMPLETA