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Basso uso di farmaci antitrombotici tra gli anziani con pregresso ictus ischemico

Fonte: Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes. 2011; 4: 30-38.

In considerazione dell’indicazione all'uso di farmaci antitrombotici dopo ictus ischemico (profilassi della trombosi venosa profonda e prevenzione secondaria dell'ictus) i ricercatori, coordinati da H. Lichtman, della Yale University, hanno valutato il tasso di utilizzo di tali terapie nei pazienti con stroke ischemico di età ≥ 65 anni e determinato gli effetti dell’età su tale trattamento. Lo studio ha valutato i pazienti dimessi con ictus ischemico e inseriti nel Medicare Health Care Quality Improvement Program del National Stroke Project (1998 - 2001), stratificandoli per età (da 65 a 74, da 75 a 84 e oltre 85 anni). Fra 31.554 pazienti, l’83,9% ha ricevuto un trattamento con farmaci antipiastrinici, l’82,8% con anticoagulanti e il 74,2% sono stati dimessi con un farmaco antitrombotico. La percentuale di pazienti trattati si riduceva con l'età, con i tassi più bassi per i pazienti di età maggiore di 85 anni. Dato di particolare interesse sottolineato dagli autori è che l’ingresso in una struttura d'assistenza specializzata e la dipendenza funzionale sono stati associati con i tassi più bassi di trattamento.

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