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Troponina: è sempre colpa del cuore?

Fonte: European Heart Journal (2011) 32, 404-411.

L'infarto miocardico acuto è definito come la morte delle cellule del miocardio a causa di prolungata ischemia miocardica. Le troponine cardiache (cTN) sono i markers biochimici più sensibili e specifici di danno miocardico e con i nuovi metodi ad alta sensibilità della troponina possono essere rilevati anche danni minori del muscolo cardiaco. Tuttavia, i livelli elevati di cTn indicano una lesione cardiaca, ma non ne definiscono la causa. Così, l’aumento delle cTn sono comuni in molti stati patologici, ma non indicano necessariamente la presenza di una sindrome coronarica acuta. Nella pratica clinica, può essere difficile interpretare i cambiamenti dinamici della troponina in condizioni come l'ictus, embolia polmonare, la sepsi, la perimiocardite acuta, la sindrome di tako-tsubo, l’insufficienza cardiaca acuta e la tachicardia. Non ci sono linee guida per il trattamento di pazienti con livelli elevati di cTn e nessuna malattia coronarica. L'attuale strategia di trattamento dei pazienti con elevati livelli di troponina e sindrome coronarica acuta coinvolge il trattamento delle cause sottostanti. Lo scopo di questo lavoro è quello di esaminare i dati da studi condotti su pazienti non-ACS con troponina elevata acutamente che nella pratica clinica può essere difficile da distinguere da pazienti con ACS.

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