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Un trattamento intensivo e precoce del diabete mellito di tipo 1 ritarda l’insorgenza dell’aterosclerosi

Fonte: Diabetes 2011; 60 (2): 607-613.

Questo studio analizza gli effetti a lungo termine di un trattamento ipoglicemizzante intensivo sulla progressione dell’aterosclerosi, misurato come spessore medio intimale (IMT). Sono stati analizzati un totale di 1.116 partecipanti (52% uomini) arruolati nello studio EDIC (Epidemiology of Diabetes Interventions and Complications), uno studio di follow-up a lungo termine dello studio DCCT (Diabetes Control and Complications Trial). A questi soggetti è stato valutato l’IMT a 1, 6 e 12 anni. L’età media dei soggetti era 46 anni, con una durata del diabete di circa 24,5 anni. Sono state esaminate le differenze nella progressione dell’IMT tra il ramo in trattamento intensivo e quello convenzionale. La progressione dell’IMT dal primo al sesto anno dello studio EDIC è stata di 0.019 mm meno nel ramo intensivo rispetto a quello convenzionale (P<0.0001), e dal primo anno al dodicesimo anno è stata di 0.014 mm meno (P=0.048), mentre i cambiamenti dal sesto al dodicesimo anno erano simili tra i due bracci (intensivo-convenzionale = 0.005 mm, P=0.379). I valori medi di HbA1c durante lo studio DCCT e DCCT/EDIC sono risultati strettamente associati con la progressione dell’IMT, spiegando per lo più le differenze nella progressione dell’IMT tra i diversi rami del DCCT. Albuminuria, età avanzata, sesso maschile, fumo e pressione sistolica più elevata sono risultati essere predittori significativi di progressione dell’IMT. Quindi, un trattamento intensivo ha rallentato la progressione dell’IMT per 6 anni dopo la fine del DCCT, ma non ha influenzato la progressione dell’IMT negli anni successivi; tuttavia, si è potuto osservare ancora un beneficio del trattamento intensivo negli anni precedenti dopo 13 anni dalla fine del DCCT. Queste differenze sono risultate attenuate, ma ancora presenti, dopo un aggiustamento per la pressione arteriosa. Questi risultati supportano l’idea che un trattamento precoce e continuato di una terapia intensiva per il trattamento del diabete mellito di tipo 1 ritardi l’aterosclerosi.

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