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Terapia antipertensiva e prevenzione dell'insufficienza cardiaca

Fonte: Arch Intern Med. Published online November 8, 2010. doi:10.1001/archinternmed.2010.427.

È ancora materia di discussione se ci siano differenze tra le varie strategie antipertensive nella prevenzione dell'insufficienza cardiaca. Questa meta-analisi ha valutato gli studi randomizzati e controllati pubblicati dal 1997 al 2009 in riviste indicizzate in PubMed e banche dati EMBASE. Sono stati selezionati studi con pazienti ipertesi o studi su popolazioni ad alto rischio con alta prevalenza di pazienti con ipertensione per un totale di 223.313 pazienti. Questa meta-analisi ha mostrato che i diuretici, gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II (ARB) rappresentavano le classi di farmaci più efficaci per ridurre l'insorgenza di insufficienza cardiaca rispetto al placebo. Da un lato, una terapia a base di diuretico rappresentava il trattamento migliore, in quanto più efficace di quello basato su ACE-inibitori e sartani; d'altra parte, i diuretici, gli ARB e gli ACE inibitori si sono dimostrati superiori ai calcio-antagonisti, che si sono dimostrati gli agenti meno efficaci di prima linea nella prevenzione dell'insufficienza cardiaca, assieme ai β-bloccanti e agli α-bloccanti. In conclusione, i diuretici rappresentato la classe farmacologica più efficace nel prevenire l'insufficienza cardiaca, seguiti dagli inibitori del sistema renina-angiotensina mentre calcio-antagonisti e β-bloccanti sono risultati essere meno efficaci nella prevenzione dell'insufficienza cardiaca.

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