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Come trattare i pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento ST e malattia multivasale?

Fonte: European Heart Journal Volume32, Issue4Pp. 396-403.

Oltre il 50% degli infarti miocardici con elevazione del segmento ST (STEMI) corrispondono a malattia coronarica multi-vasale e notoriamente sono associati alla prognosi peggiore. Le strategie terapeutiche utilizzate nella pratica clinica variano da un intervento multi-vasale coronarico percutaneo (PCI) in acuto, a partire da un approccio conservativo con PCI primaria sull’arteria dell’area infartuata (IRA) e la conseguente terapia medica in assenza di  ischemia ricorrente. La malattia multivasale in STEMI non è una singola entità e quindi l'approccio terapeutico deve essere personalizzato. Tuttavia, le seguenti regole generali possono essere proposte fino a quando futuri trials randomizzati dimostreranno il contrario:

(I) PCI su singolo vaso dovrebbe essere la strategia di default (per trattare solo l'IRA durante la fase acuta di STEMI). (II) PCI multivasale può essere giustificata solo in pazienti eleggibili con più criticità (> 90%) e lesioni potenzialmente instabili. (III) le lesioni significative delle arterie non direttamente correlate all’infarto dovrebbero essere trattate sia con terapia medica sia con procedure successive di rivascolarizzazione - entrambe le opzioni sono attualmente accettabili secondo le linee guida.
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