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La tecnica "Valve in Valve”: utile per correggere il leak post TAVI

Fonte: J Am Coll Cardiol 2011; 57:1062-1068.

I dati del Registro  Italiano, in pubblicazione su JACC, confermano la cosiddetta tecnica "valve-in-valve" come una buona opzione per la riparazione dei leaks paraprotesici in pazienti sottoposti ad impianto transcatetere della valvola aortica (TAVI) senza ricorrere alla chirurgia "classica" a cuore aperto. L’autore, il Dott. Gian Paolo Ussia (Università di Catania, Italia) e colleghi hanno esaminato 663 pazienti consecutivi sottoposti a impianto transcatetere della valvola aortica (TAVI) con il sistema 18-F CoreValve ReValving in 14 centri in tutta Italia e hanno analizzato i risultati clinici ed ecocardiografici dei 24 pazienti in quel gruppo che ha subito intervento di Valve in Valve per gravi leaks paraprotesici. Vi possono essere alternative alla tecnica Valve in Valve che includono una dilatazione con palloncino, il riposizionamento della valvola con un catetere, o semplicemente l'osservazione clinica. Secondo Ussia il medico decide quale approccio utilizzare sulla base di parametri emodinamici, l'eco e la risposta clinica del paziente. L'unica differenza di base statisticamente significativa tra i pazienti che necessitano di una seconda valvola e quelli che non hanno questa necessita’ è che il primo gruppo aveva un anulus medio un po' più grande di diametro (23,6 mm vs 22.1, p=0.010). Non ci sono stati eventi avversi cerebrovascolari e cardiaci entro 30 giorni per i pazienti sottoposti ad un impianto di una seconda valvola; gli esiti a 12 mesi del gruppo Valve in Valve, tra sopravvivenza e eventi avversi, sono risultati statisticamente equivalenti ai risultati di coloro che non hanno richiesto un secondo intervento (95,5% per i pazienti valve-in-valve e 86,3% per i pazienti che non hanno bisogno di una seconda procedura). Il successo procedurale è stato ottenuto nel 100% dei pazienti sottoposti a Valve in Valve. Non ci sono stati casi di deterioramento della valvola o nuova insorgenza di insufficienza centrale o perivalvolare o eventuali segnalazioni di eventi trombotici o embolici. Pertanto la tecnica della Valve in Valve può essere usata facilmente nei laboratori di cateterizzazione come terapia di salvataggio per un impianto fallito legato ad una valvola mal posizionata con grave leak, riuscendo ad evitare la conversione dell’intervento ad una chirurgia a cuore aperto. Secondo gli autori la disponibilità di un piano di salvataggio garantisce un margine di sicurezza e rafforza la fiducia degli operatori. Questo è importante per una tecnologia nascente come la TAVI anche al fine di ottenere una diffusa accettazione clinica.

Ussia GP, Barbanti M, Ramondo A, et al. The valve-in-valve technique for treatment of aortic bioprosthesis malposition. J Am Coll Cardiol 2011; 57:1062-1068.

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