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Un moderato uso di alcol ha un probabile effetto cardioprotettivo; ma possiamo raccomandarlo?

Fonte: BMJ 2011; 342:d671 doi: 10.1136/bmj.d671 (Pubblicato on line 22 February 2011).

Secondo gli autori di due metanalisi pubblicate on line il 22 febbraio 2011 su BMJ e’ tempo di riconoscere credito alla prove che il consumo moderato di alcol non solo possa essere un bene per la salute cardiovascolare, ma potrebbe addirittura essere raccomandato per la riduzione del rischio cardiovascolare. La meta-analisi ha incluso 84 studi prospettici di coorte di adulti senza preesistente malattia cardiovascolare, sia bevitori che astemi. Il follow-up era comprese tra 2,5 a 35 anni (media 11 anni); l’85% degli studi ha seguito i partecipanti per più di cinque anni.

Rischio relativo (RR) per i risultati di assunzione di alcol al giorno, bevitori vs non bevitori

End point

<2,5 g / d, RR (IC 95%)

2,5 - 14,9 g / d * RR (IC 95%)

15 - 29,9 g / d RR (IC 95%)

CV mortalità

0,71 (0.57-0.89)

0.77 (0.71-0.83)

0.75 (0.70-0.80)

Incidenza di CHD

0.96 (0.86-1.06)

0.75 (0.65-0.88)

0.66 (0.59-0.75)

CHD mortalità

0.92 (0.80-1.06)

0.79 (0.73-0.86)

0.79 (0.71-0.88)

Incidenza di ictus

0.81 (0.74-0.89)

0.80 (0.74-0.87)

0.92 (0.82-1.04)

Ictus mortalità

1.00 (0.75-1.34)

0.86 (0.75-0.99)

1.15 (0.86-1.54)

* un bicchiere al giorno

L'analisi degli studi prospettici di coorte ha suggerito che l’assunzione di alcol (uno o due bicchieri al giorno) è protettivo contro la mortalità CV, l’incidenza di CHD e la mortalità per malattie cardiovascolari, mentre l'assunzione di massimo un bicchiere al giorno riduce il rischio di incidenza di ictus e di mortalità per ictus. Una riduzione del rischio di ictus o di mortalità per ictus non e’ stata osservata a più di un bicchiere al giorno; il rischio di ictus era notevolmente aumentato in un apporto giornaliero superiore a 60 g/die : RR 1,62 (95% CI 1,32-1,98). Sono inoltre stati valutati gli effetti dell'alcol sui biomarcatori associati alla malattia CV ed e’ stato riscontrato che l'assunzione moderata di alcol aumenta i livelli di colesterolo HDL, di apolipoproteina A1 e di adiponectina e riduce i livelli di fibrinogeno. Gli effetti sono stati indipendenti dal fatto che l'alcol sia stato consumato in birra, vino o liquore. L'effetto sul colesterolo HDL è tale da indurre un aumento di 0,072 mmol/L per 1-2 drink al giorno e fino a 0,14 mmol/L per più di quattro bicchieri al giorno (p=0,013). Questo grado di aumento è maggiore rispetto a qualsiasi terapia farmacologica attualmente disponibile, fibrati compresi.
Ma cosa si fa con queste informazioni? Gli stessi autori suggeriscono che ci potrebbe essere una spinta a comunicare alla popolazione che l’alcool, assunto con moderazione, possa avere benefici che superano i rischi. D'altra parte,un messaggio di salute pubblica volto a sostenere "il consumo di alcol a fini terapeutici" probabilmente potrebbe essere offensivo per le persone che vedono l'alcol come una sostanza molto pericolosa. Nella pratica clinica si potrebbe in pazienti selezionati incorporare moderate quantità di alcool nella loro dieta per migliorare il rischio di malattia coronarica; ma probabilmente tale strategia dovrebbe essere valutata in studi clinici che valutino rischi e benefici.

Ronksley PE, Brien SE, Turner BJ, et al. Association of alcohol consumption with selected cardiovascular disease outcomes: a systematic review and meta-analysis. BMJ 2011

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