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Un sonno disturbato aumenta la pressione?

Fonte: J Hypertens 2011; 29(2): 242-250.

Questo studio ha investigato come i disturbi del sonno influenzino la pressione arteriosa (BP) monitorando i valori pressori e valutando la correlazione tra BP notturna e il danno d’organo indotto dalla pressione. Sono stati valutati 203 pazienti ipertesi non trattati (104 uomini) senza storia di patologia cardiovascolare, con un’età media di 52.1±12.5 anni, e con valori pressori rilevati in ambulatorio di 170±23 / 104±12 mmHg. E’ stato eseguito un duplice monitoraggio pressorio delle 24 ore (ABPM), è stata valutata la qualità soggettiva del sonno usando la scala Groningen Sleep Quality e sono state ottenute informazioni sul danno cardiaco indotto dall’ipertensione usando un’ecocardiografia. Si è riscontrato che il monitoraggio notturno della BP ha disturbato significativamente la qualità del sonno, ma il disturbo si è molto ridotto durante il secondo ABPM. I soggetti la cui qualità del sonno era peggiore del solito in entrambi gli ABPM non avevano livelli di BP notturni più alti di quelli che avevano dormito come al solito (P>0.05). Quando sono stati paragonati i valori di BP tra il primo e il secondo ABPM si è osservato che i partecipanti la cui qualità del sonno era inferiore, al secondo ABPM avevano valori pressori significativamente più alti rispetto ai partecipanti che avevano una qualità del sonno simile tra i due ABPM (P<0.05). In conclusione i disturbi del sonno aumentano i livelli notturni di BP e potenzialmente attenuano la correlazione tra ipertensione e danno cardiaco, anche quando si instaura l’abitudine al monitoraggio notturno.

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