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Statine e malattia renovascolare negli anziani: un altro studio canadese conferma il beneficio!

Fonte: European Heart Journal Volume32, Issue5Pp. 598-610.

Oltre il 90% dei casi di malattia renovascolare (RVD) sono causati da aterosclerosi, quindi i pazienti con questa condizione sono ad alto rischio di eventi vascolari. E’ stato valutato uno studio di coorte su una popolazione di 4.040 pazienti con RVD di oltre 65 anni, nella provincia dell'Ontario in Canada. L'outcome primario era il tempo fino alla prima manifestazione cardiorenale, in particolare infarto miocardico, ictus, insufficienza cardiaca, insufficienza renale acuta, dialisi o morte; l'analisi primaria era basata su un modello covariato tempo-dipendente per l'esposizione a statine. Pur avendo un peso maggiore di comorbilità cardiovascolare e renale, il rischio di outcome primario era significativamente inferiore negli utilizzatori di statine rispetto ai non utilizzatori [hazard ratio non aggiustato (HR) 0,51, intervallo di confidenza al 95% (CI) 0,47-0,57; P<0,0,001]. Questa associazione è risultata invariata dopo aggiustamento per caratteristiche demografiche, fattori di rischio cardiovascolare, comorbilità, ricorso alle cure sanitarie, screening e farmaci concomitanti (HR aggiustato 0,51, 95% CI 0,46-0,57). L'analisi, utilizzando lo stesso end point, è stata effettuata in una coorte controllo, senza utilizzo di statine, che ha confermato un rischio inferiore per l’end point primario in pazienti trattati con statine, ma con una stima più conservativa (HR 0,82, 95% CI 0,71-0,95), indicando comunque che le statine sono associate a prognosi migliore nei pazienti anziani con RVD.

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