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L'aderenza alla terapia migliora la pressione arteriosa in ipertesi con valori tensivi alterati

Fonte: Journal of Human Hypertension (2011), 1-10.

Questa è la conclusione a cui è giunto uno studio britannico coordinato dal dott. Richard Gray dell'Università di East Anglia a Norwich. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno arruolato 136 pazienti ipertesi con valori tensivi non ottimali e poco complianti alla terapia. I pazienti sono stati quindi suddivisi in 2 gruppi: gruppo (A) a cui è stata prescritta la terapia e gruppo (B) in cui i pazienti sono stati coinvolti per 7 settimane in sedute di 20 minuti in cui si discutevano i benefici della terapia farmacologica e le loro considerazioni sull’assunzione della terapia. Al basale, i pazienti nel complesso avevano una pressione arteriosa media di 164.5/102.2 mmHg. Al termine dello studio, dopo 11 settimane di follow-up, i pazienti del gruppo B avevano raggiunto una riduzione media della pressione arteriosa di 22.1/14.7 mmHg rispetto basale, mentre quelli nel gruppo A hanno presentato un leggero aumento della pressione arteriosa media di 1,0/0,5 mmHg. Dopo aggiustamento per possibili fattori confondenti, come l'età e lo stato civile, Gray e i suoi colleghi hanno osservato che l’aderenza alla terapia ha comportato una riduzione della pressione arteriosa di 21.6/12.8 mmHg rispetto a quello ottenuto con il trattamento standard (p<0,001). Inoltre, entro la fine del follow-up, si è verificato un maggiore aumento dell’aderenza alla terapia nel gruppo B rispetto al gruppo A (97,2% vs 70,6%).

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