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La riduzione dell'iperlipidemia modifica il contenuto della placca ateromasica e pioglitazone accelera il cambiamento: un modello sperimentale con topi revers

Fonte: Circulation. 2011;123:989-998.

La progressione di aterosclerosi nei topi revers (LDLR - / - apoB 100/100 Mttp fl / fl Mx1 Cre + / +) è stata interrotta con la normalizzazione dell'iperlipidemia inattivando il gene per il trasferimento microsomiale dei trigliceridi. Non era ancora stato indagato se lo stesso processo si possa verificare in caso di presenza di placche in stadio avanzato. Topi revers sono stati alimentati con una dieta aterogenica per 16 settimane. Successivamente sono stati ridotti i livelli lipidici plasmatici. Entro 2 settimane, questa riduzione ha comportato una diminuita migrazione dei monociti (CD68+) ed è persino avvenuto un abbandono dalle placche. Inoltre, il calo dei livelli di lipidi è stato associato ad una riduzione del contenuto lipidico nelle placche e ad una ridotta espressione nella placca dei CD68+ infiammatori concomitante ad una maggiore espressione dei geni per i marcatori di antinfiammatori su macrofagi M2. La composizione della placca è variata più della dimensione della placca, soprattutto per un maggior contenuto di collagene. Quando l’apporto lipidico ridotto è stato associato alla somministrazione di pioglitazone per simulare una gestione aggressiva dei lipidi, la velocità di esaurimento nella placca di CD68+ è rimasta inalterata, ma c'è stato un ulteriore incremento nella espressione di marcatori antiinfiammatori per i macrofagi.

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