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Studio ACTIVE I: nessun beneficio di irbesartan nel prevenire eventi CV in pazienti con FA

Fonte: N Engl J Med 2011; 364:928-938.

Il rischio di eventi CV nei pazienti affetti da fibrillazione atriale (FA) è decisamente elevato e lo studio ACTIVE I ha voluto verificare il ruolo di irbesartan nel ridurre tale incidenza di eventi in 9.016 pazienti con storia di fattori di rischio per stroke e pressione arteriosa sistolica di almeno 110 mmHg. I soggetti arruolati nello studio hanno ricevuto irbesartan portato al dosaggio target di 300 mg/die o placebo in modo randomizzato, controllato ed in doppio cieco. Gli stessi pazienti sono stati anche arruolati in uno dei due trial clopidogrel+aspirina versus aspirina da sola o versus anticoagulante orale. End point primario era l'incidenza di stroke, infarto miocardico o morte per cause cardiovascolari. End point secondario il composito del primario più le ospedalizzazioni per scompenso cardiaco. I pazienti arruolati sono stati seguiti per 4,1 anni e la riduzione di pressione arteriosa sistolica è stata di 2,9 mmHg superiore nel gruppo irbesartan che nel gruppo placebo. Anche la riduzione media della pressione arteriosa diastolica nel gruppo irbesartan è stata superiore di 1,9 mmHg rispetto al placebo. L'obiettivo principale dello studio ha inciso per il 5.4% ogni 100 persone-anno in entrambi i gruppi (HR con irbesartan, 0.99; 95% CI, da 0.91 a 1.08; P=0.85). L'end point secondario è stato verificato nel 7.3% ogni 100 persone-anno nel gruppo irbesartan e 7.7% ogni 100 persone-anno nel gruppo placebo (HR 0.94; 95% CI, da 0.87 a 1.02; P=0.12). L'incidenza di scompenso cardiaco è stata del 2.7% ogni 100 persone-anno nei pazienti che ricevevano irbesartan and del 3.2% per 100 persone-anno nei soggetti che assumevano placebo (HR, 0.86; 95% CI, da 0.76 a 0.98). Tuttavia, nei pazienti in ritmo sinusale al basale non c'è stato alcun beneficio dell'irbesartan nel prevenire le ospedalizzazioni per FA. Una quota maggiore di pazienti hanno accusato ipotensione sintomatica (127 vs. 64) e disfunzione renale (43 vs. 24) nel gruppo irbesartan vs placebo. In conclusione, Irbesartan non ha ridotto l'incidenza di eventi cardiovascolari in pazienti con FA.

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