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Il colesterolo non-HDL è il vero nemico delle coronarie!

Fonte: Curr Opin Cardiol 2010; 25(6): 622-626.

Nonostante una terapia ipolipemizzante aggressiva, i pazienti continuano ad essere a rischio significativo di eventi cardiovascolari. La valutazione del colesterolo non HDL (non-HDL-C) fornisce una misura del colesterolo contenuto in tutte le particelle aterogeniche. Diverse meta-analisi condotte su studi che valutavano il ruolo delle statine nei pazienti con patologia coronarica hanno mostrato che i livelli di colesterolo non-HDL sono più associati alle patologie cardiovascolari del colesterolo LDL. Una recente meta-analisi della relazione tra colesterolo non HDL e patologia coronarica ha mostrato che i farmaci ipolipemizzanti usati in monoterapia hanno una relazione 1:1 tra percentuale di riduzione di colesterolo non-HDL-C e percentuale di riduzione di patologie coronariche. Nello studio European Prospective Investigation Into Cancer and Nutrition-Norfolk i soggetti con livelli elevati di non-HDL avevano un rischio di patologia coronarica elevato indipendentemente dai livelli di colesterolo LDL. Quindi, poichè il colesterolo non-HDL sembra essere superiore come fattore predittivo di rischio rispetto al colesterolo LDL, le future linee guida dovranno enfatizzarne l’importanza, allo stesso modo sarebbe importante visualizzare sul pannello del profilo lipidico anche il colesterolo non-HDL, soprattutto anche in considerazione del fatto che non aumenterebbero i costi.

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