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ISAR-CABG Trial: DES batte BMS nella rivascolarizzazione di graft venosi con safena

Fonte: American College of Cardiology, 60° Scientific Session 2011, New Orleans.

Nel trial ISAR-CABG, il più grande studio randomizzato che ha confrontato DES (Drug Eluting Stent) a BMS (Bare Metal Stent) utilizzati nella rivascolarizzazione di graft venosi di safena occlusi, i ricercatori hanno rilevato una maggiore efficacia dei DES che conduce ad un end point combinato migliore di morte, IMA e rivascolarizzazione ripetuta. Purtroppo è ben noto il fatto che i by pass effettuati con vena safena tendano a sviluppare con il tempo aterosclerosi e quindi occlusione in una elevata percentuale di casi. La soluzione per rivascolarizzare i graft occlusi potrebbe essere un nuovo by pass ma tale soluzione è gravata da un elevato grado di mortalità e morbilità. La ricanalizzazione dei graft venosi tramite PCI con applicazione di stent è una strada alternativa più facile e con meno MACE. Che i DES abbiano dimostrato di essere superiori ai BMS nel trattamento di numerose lesioni coronariche è un dato piuttosto consolidato ma non c'erano dati di confronto tra i due differenti stent nella rivascolarizzazione di graft venosi (SVG). Julinda Mehilli, ricercatore e coordinatrice dell'Intracoronary Stenting and Antithrombosis Research (ISAR) Center presso il German Heart Center di Monaco di Baviera, ha presentato i dati dello studio ISAR-CABG partendo dal fatto che i soli dati presenti in letteratura sull'impiego di DES e BMI nelle lesioni dei graft venosi provengono da 2 piccoli studi con risultati contrastanti. Nello studio ISAR-CABG sono stati arruolati pazienti con sintomi di ischemia ed occlusione >50% di almeno un graft venoso, randomizzati a DES o BMS. L'end point principale dello studio era costituito dal composito di morte, IMA e rivascolarizzazione ripetuta della lesione target ad 1 anno. End point secondari: morte per tutte le cause, IMA, trombosi dello stent, rivascolarizzazione ripetuta della lesione target nell'anno di follow up. In totale sono stati arruolati 610 soggetti. L'ultimo paziente ha terminato il follow up l'11 febbraio scorso. I DES hanno dimostrato di essere in grado di ridurre l'end point primario del 35% vs BMS (22,1% vs 15,4% RR 0.65 [0.45-0.96] P=0.03) e di raggiungere la significatività anche sulla rivascolarizzazione della lesione target e del vaso target (vedi figure).

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Didascalia allegato: Incidenza end point primario e rivascolarizzazione TLR nello studio ISAR CABG

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