CardioLink Scientific News - Giornale telematico di informazione medico scientifica

L'angioplastica risulta non inferiore al bypass in pazienti con coronaria sinistra non protetta

Fonte: American College of Cardiology, 60° Scientific Session, New Orleans.

Uno studio condotto da un team di ricerca del Sud Corea ha rilevato che l'angioplastica con stent a rilascio di sirolimus è risultato non inferiore al  bypass aorto-coronarico (CABG) per morte, infarto, ictus in pazienti con malattia dell'arteria coronarica sinistra non protetta. "A fronte di un maggior rischio di rivascolarizzazione ripetuta, l'angioplastica può essere una potenziale alternativa al CABG, se i due trattamenti hanno un rischio simile di end point come la morte, infarto o ictus", spiega Seung-Jung Park, coordinatore dello studio e professore dell'Università Ulsan di Seoul, Corea del sud. "Nel momento in cui è stato avviato questo studio, c'era un grande entusiasmo sugli esiti dell'angioplastica e, di conseguenza, l'uso off-label si è diffuso rapidamente, senza prove sufficienti. Pertanto, l'avvio di uno studio randomizzato è  considerato urgente." Per lo studio, i ricercatori hanno randomizzato 600 pazienti a ricevere o CABG (n=300) o angioplastica con impianto di stent medicato sirolimus Cypher ® (n=300). Dopo la procedura, il follow-up clinico è stato condotto a 1, 6, 9 e 12 mesi; il follow-up angiografico è stato condotto da 8 a 10 mesi per la coorte angioplastica. L’outcome primario dello studio era un composito di eventi cardiaci avversi maggiori o cerebrovascolari (MACCE) a 12 mesi che comprendeva: morte per qualsiasi causa, infarto, ictus, ischemia. I ricercatori hanno riscontrato che l'angioplastica non era inferiore a CABG per l'esito principale, con tassi di MACCE di 8,7 per cento e del 6,7 per cento, rispettivamente (p=0,001, HR 1,29, 95 per cento CI, 0,72-2,32). I tassi di MACCE a 24 mesi sono stati paragonabili nei due gruppi, al 12,2 per cento per l'angioplastica e 8,1 per cento per CABG. Un composito diverso di morte, infarto e ictus (che è stato usato come un indicatore di sicurezza), ha mostrato risultati simili in 24 mesi, al 4,4 per cento per la coorte angioplastica e il 4,7 per cento nella coorte CABG (p=0,83).

Scarica allegato in PPTX - Download

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CARDIOLOGIA E DIABETOLOGIA?
Iscriviti gratuitamente e ricevi le news di CardioLink direttamente nella tua e-mail

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo e-mail

Scarica la nostra nuova APP MyCardioLink
Scarica App MyCardioLink Scarica App MyCardioLink

Leggi l'articolo completo su CardioLink Scientific News

VERSIONE SEMPLIFICATA DEI CONTENUTI DI CARDIOLINK SCIENTIFIC NEWS

VISUALIZZA VERSIONE COMPLETA