CardioLink Scientific News - Giornale telematico di informazione medico scientifica

Management della FA: il segreto è l'approccio integrato!

Fonte: American College of Cardiology, 60° Scientific Session 2011, New Orleans.

Un adulto su 4 oltre i 40 anni può sviluppare fibrillazione atriale (FA). In USA si stima che la FA possa affliggere 2,2 milioni con prevalenza ed incidenza crescente in funzione dell'avanzamento dell'età. Nonostante non sia una patologia in se invalidante, la FA favorisce lo sviluppo di trombosi e di stroke. Le linee guida per il trattamento della FA indicano come ridurre il rischio cardio-cerebrovascolare correlato con la FA ma la Euro Heart Survey condotta su più di 5.000 pazienti in 35 diversi paesi ha mostrato che i Cardiologi spessono faticano a seguire le linee guida.  Per questo motivo, un gruppo di ricercatori olandesi ha costruito un programma per la gestione della FA basato sulle linee guida. Questo studio, presentato all'ACC 2011 ha anlizzato gli outcomes su 712 pazienti con nuova diagnosi di FA afferenti o ad una clinica specializzata nella gestione della FA (NLC) o ad un ambulatorio cardiologico tradizionale (UC). La gestione della clinica specializzata nella gestione della FA prevedeva personale paramedico specializzato nella FA, sotto la supervisione di Cardiologi esperti e l'assistenza di un software gestionale basato sulle linee guida sulla FA. Inoltre, nella clinica tutte le informazioni anamnestiche e cliniche dei pazienti venivano inserite nel software per preare profili personalizzati di rischio. Questo sistema permette di guidare infermieri e medici lungo l'intero processo gestionale della FA, per assicurare che nulla venga tralasciato in fase diagnostica e terapeutica. All'arruolamento le condizioni cliniche dei soggetti coinvolti nello studio erano le seguenti: ipertensione arteriosa (187 NLC vs. 193 UC), stroke (44 NLC vs. 45 UC), coronaropatia (33 NLC vs. 38 UC) e scompenso (25 NLC vs. 25 UC). L'end point principale era composito di: morte per cause cardiovascolari, ospedalizzazione per scompenso, stroke ischemico, IMA, embolia sistemica, sanguinamenti maggiori, eventi aritmici definiti, effetti collaterali dei farmaci. Dopo 22 mesi di osservazione, 125 pazienti hanno raggiunto l'end point principale: 51 (14,3%) nella NLC e 74 (20,8%) nella UC. Le morti e le ospedalizzazioni per scompenso sono state significativamente inferiori tra i pazienti nella NLC vs UC: morte 4 (1,1%) vs. 14 (3,9%); ospedalizzazione 48 (13,5%) vs. 68 (19,1%). "Il management efficace della FA può migliorare il trattamento e gli outcomes" ha detto il principal investigator Robert G. Tieleman, del Martini Hospital di Groningen in Olanda. "Non c'è dubbio che il segreto del successo del nostro programma di gestione della FA è l'integrazione delle 3 risorse: infermieri, linee guida e software". Il programma di gestione clinica della FA è ora parte integrante dei sistemi ospedalieri di Maastricht in Olanda e nel prossimo futuro la Dutch Society of Cardiovascular Nursing partirà con un gruppo di lavoro che impiegherà il software messo a punto ed il programma gestionale per la FA. 

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE DI CARDIOLOGIA E DIABETOLOGIA?
Iscriviti gratuitamente e ricevi le news di CardioLink direttamente nella tua e-mail

Inserisci qui sotto il tuo indirizzo e-mail

Scarica la nostra nuova APP MyCardioLink
Scarica App MyCardioLink Scarica App MyCardioLink

Leggi l'articolo completo su CardioLink Scientific News

VERSIONE SEMPLIFICATA DEI CONTENUTI DI CARDIOLINK SCIENTIFIC NEWS

VISUALIZZA VERSIONE COMPLETA