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Una valutazione con ecocardiografia speckle tracking migliora i risultati della terapia di resincronizzazione cardiaca

Fonte: American College of Cardiology, 60° Scientific Session 2011, New Orleans.

Nel primo studio clinico randomizzato che ha previsto l’uso dell’ecocardiografia per guidare il posizionamento degli elettrocateteri durante un impianto di pacemaker, i ricercatori hanno evidenziato che un approccio “personalizzato” al paziente utilizzando un software per analizzare come si contrae il ventricolo sinistro e il posizionamento degli elettrocateteri può significativamente aumentare i benefici clinici riconducibili al pacemaker. "Il posizionamento ottimale degli elettrocateteri è determinato dalla conoscenza della posizione del tessuto cicatriziale cardiaco e delle aree in ritardo di contrazione del muscolo cardiaco, che variano sensibilmente tra i pazienti", ha detto Fakhar Z. Khan, della Cambridge University, coordinatore dello studio "I risultati del nostro studio evidenziano come un approccio individualizzato potrebbe far cambiare il modo di posizionare gli elettrocateteri soprattutto in particolari classi di pazienti". I ricercatori hanno usato l'ecocardiografia speckle tracking (STE) per valutare la funzione e il movimento segmentale del ventricolo sinistro di 220 pazienti con scompenso cardiaco in attesa di terapia di resincronizzazione cardiaca. Lo STE è un avanzamento tecnologico che affina l'ecocardiografia. Diversi studi hanno confermato che lo STE è un modo semplice, economico, veloce e preciso per misurare la deformazione e la funzione del miocardio. Per i 110 pazienti randomizzati al gruppo test, la valutazione mediante STE ha guidato l’impianto degli elettrocateteri nel ventricolo sinistro, invece nel gruppo controllo sono stati impiantati in modo convenzionale. Il gruppo test ha avuto risultati migliori rispetto al gruppo controllo su tutti gli end point clinici, compresi i tassi di risposta al rimodellamento inverso del ventricolo sinistro, una misura di miglioramento della funzione cardiaca (70% contro 55%) e miglioramento della classe NYHA (83% contro 65%). In entrambi i gruppi, i pazienti che hanno ottenuto una migliore sincronia del ventricolo sinistro dopo procedura, in quanto gli elettrocatereri erano collocati esattamente al sito di destinazione, hanno avuto il più basso tasso combinato di morte per qualsiasi causa e di ospedalizzazione correlata allo scompenso cardiaco (8%) e migliore risultato complessivo. Tale quota radoppia (16%) nei pazienti con il posizionamento dell’elettrocatetere vicino al sito ottimale e diventava 4.5 volte superiore (36%) per quelli con gli elettrocateteri che erano posizionati lontano dal sito ottimale. Inoltre, una percentuale molto più elevata di pazienti nel gruppo test aveva l’elettrocatetere nel sito ottimale (61% contro 47%).

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