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Diverse strategie di intervento per migliorare il compenso del diabete!

Fonte: Arch Intern Med 2011; 171(5): 453-459.

Questo studio ha valutato l’efficacia di due tipi di intervento nel ridurre l’emoglobina glicata sui pazienti con diabete mellito di tipo 2. Ottantasette partecipanti sono stati reclutati da un registro di diabetici e sono stati suddivisi in due gruppi di intervento per la durata di tre mesi. Il gruppo EPIC (Empowering Patients in Care) prevedeva 4 sessioni guidate da un medico e incentrate sui pazienti in cui il soggetto veniva educato all’autogestione della patologia (dieta, esercizio, monitoraggio della glicemia, terapia, etc). Le sessioni del gruppo di controllo, invece, erano tenute da un educatore del diabete e un dietologo ed erano seguite da una visita addizionale condotta da un medico. Sono stati valutati i valori di emoglobina glicata (HbA1c) subito dopo l’intervento e dopo un anno. I soggetti del gruppo EPIC hanno avuto un migliore decremento di HbA1c immediatamente dopo l’intervento (8.86%-8.04% vs 8.74%-8.70% dell’emoglobina totale; la differenza media [SD] tra i due gruppi è stata di 0.67% [1.3%]; P=0.03), e questa differenza si è mantenuta dopo un anno (0.59% [1.4%], P=0.05). Un’analisi per misure ripetute ha mostrato una significativa interazione tra tipo di trattamento e effetto sull’ HbA1c a favore del gruppo EPIC (P=0.03). Quindi gruppi educazionali che includono strategie per l’educazione all’autocontrollo della patologia possono significativamente migliorare i livelli di HbA1c e ad aiutare a mantenerli anche dopo un anno.

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