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Il diabete peggiora la mortalità nell'infarto miocardico acuto?

Fonte: Am Heart J 2011; 161(4): 657-663.e1.

I pazienti con diabete hanno un’aumentata mortalità ospedaliera dopo un infarto miocardico acuto (AMI); diversi studi, inoltre, hanno osservato un più alto rischio in presenza di ipo o iperglicemia. Questo studio ha valutato se esiste una relazione tipo curva J tra emoglobina glicata e AMI nei pazienti diabetici. È stata valutata l’associazione tra emoglobina glicata e mortalità ospedaliera usando i dati provenienti da un campione di 15.337 soggetti con AMI diabetici e con una precedente misurazione dell’emoglobina glicata. Non è stata osservata una relazione tipo curva J tra emoglobina glicata e mortalità ospedaliera. I pazienti con una glicata più bassa (<5.5%) o più alta (≥9.5%) avevano un tasso di mortalità di 4.6% e 2.8%, rispettivamente, rispetto a un 3.8% dei soggetti con un’emoglobina glicata compresa tra 6.5% e 7%. Non è stata osservata un’associazione tra bassa emoglobina glicata (<5.5%, odds ratio 0.81, 95% CI 0.47-1.39) o alta emoglobina glicata (≥9.5, odds ratio 1.31, 95% CI 0.94-1.83) e mortalità rispetto al gruppo di riferimento. Questo studio, quindi, ha mostrato che non c’è una relazione tipo curva J tra diabete e mortalità nei soggetti diabetici con AMI.

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