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Studio ARIC: Rischio assoluto ed attribuibile di fibrillazione atriale..

Fonte: Circulation. 2011;123:1501-1508.

Lo studio ARIC (Atherosclerosis Risk in Communities Study) ha considerato la fibrillazione atriale (FA) come un importante fattore di rischio per l'ictus e la mortalità complessiva, ma mancano informazioni sulla prevenzione sia nella popolazione bianca che in quella nera. Lo studio ha incluso 14.598 soggetti di mezza età dell'ARIC. Stabiliti in precedenza i fattori di rischio per FA, ossia ipertensione arteriosa, indice massa corporea elevato, diabete mellito, fumo di sigaretta e cardiopatia, sono stati classificati secondo livelli di rischio: ottimale, borderline ed elevato. La suddivisione è avvenuta anche per sesso e separatamente tra bianchi e neri. Durante un follow-up medio di 17.1 anni, sono stati identificati 1.520 casi di FA. I tassi di incidenza correggibili per età erano più alti negli uomini bianchi e più bassi nelle donne nere (7,45 e 3,67 per 1000 persone-anno, rispettivamente). La prevalenza globale di un ottimo profilo di rischio è stato del 5,4%, ma varia secondo la razza ed i genere: il 10% nelle donne bianche contro il 1,6% negli uomini neri. Complessivamente, il 56,5% dei casi di FA potrebbe essere spiegato considerando un fattore di rischio borderline o molteplici elevati fattori di rischio, tra cui l’ipertensione arteriosa, che è stato ritenuto il più incisivo.

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