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Il diabete aumenta l’incidenza di cancro, ma la metformina la riduce!

Fonte: Congresso regionale SISA Sezione Lombardia, Milano 15-16 aprile 2011.

Durante il congresso regionale SISA tenutosi a Milano il 15 e il 16 aprile, è stato trattato il problema della relazione tra diabete e cancro. Diverse evidenze hanno dimostrato che il diabete aumenta l’incidenza di tumori, in particolare lo studio DECODE (Diabetes Epidemiology: Collaborative analysis of Diagnostic criteria in Europe) ha dimostrato che il rischio di sviluppare neoplasie aumenta progressivamente passando da una condizione di euglicemia, ad una condizione di alterata tolleranza agli idrati di carbonio ad un diabete conclamato. Inoltre, i soggetti diabetici sono, il più delle volte, obesi, e anche l’obesità, in particolare quella viscerale, è un altro fattore di rischio per lo sviluppo di neoplasie. I fattori che entrano in gioco per l’aumento di incidenza di tumori nel diabetico sembrano essere la condizione di infiammazione cronica, l’iperglicemia e l’insulino-resistenza. Il fattore più importante è sicuramente l’insulino-resistenza che porta ad una maggiore produzione di insulina. L’insulina, oltre ad avere un effetto positivo sulla glicemia, ha anche un effetto anabolizzante con una potente azione mitogena; in una situazione di insulino-resistenza la quantità di insulina prodotta risulta aumentata e l’effetto finale è la proliferazione cellulare e l’inibizione dell’apoptosi. Alla luce di questi dati è stato anche dimostrato che uno dei farmaci in uso da più tempo per il trattamento del diabete, la metformina, ha un effetto anti-tumorale; è stato osservato, infatti, che i pazienti diabetici in terapia con metformina hanno un minore rischio di sviluppare tumori rispetto ai diabetici che non assumono questo farmaco. Questo avviene perché metformina riduce l’insulino-resistenza periferica riducendo la produzione di insulina e l’effetto mitogeno ad essa legato. Metformina, inoltre, attiva la proteina chinasi attivata dall'AMP (AMPK), un enzima del fegato che svolge un ruolo importante nella trasmissione del segnale insulinico e nella regolazione del metabolismo del glucosio e dei grassi. AMPK funge anche da oncosoppressore, attivando LKB1, un soppressore tumorale, giocando un ruolo nel collegare diabete e cancro. Poiché l'attivazione di AMPK è richiesta per permettere l’effetto inibitorio di metformina sulla produzione di glucosio da parte delle cellule del fegato, questo spiega l’effetto anti-tumorale di questo farmaco.

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