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Imaging in prevenzione primaria: non così utile...

Fonte: Arch Intern Med. Published online March 14, 2011. doi:10.1001/archinternmed.2011.69.

Nonostante l’ampio uso nella pratica clinica, l'impatto dell’imaging cardiovascolare non invasivo in prevenzione primaria rimane poco chiaro. Questo studio ha analizzato sette studi clinici randomizzati che paragonavano l’uso dell’imaging rispetto al trattamento convenzionale e riportavano i seguenti outcome in un contesto di prevenzione primaria: prescrizione di farmaci, modificazioni lo stile di vita (compresa la dieta, esercizio fisico o la cessazione dell’abitudine tabagica), angiografia o rivascolarizzazione. È risultato che l’imaging non ha effetti sulla prescrizione di farmaci in generale o, nel dettaglio, sulla prescrizione di agenti ipolipemizzanti, di farmaci antipertensivi  o di agenti antipiastrinici. Allo stesso modo, non è stato visto nessun effetto sulla dieta, l'attività fisica o sulla disassuefazione dal fumo. L’uso dell’imaging non è stato associata ad angiografia invasiva  In conclusione, in prevenzione primaria l’imaging non invasivo pare non avere alcun effetto sui trattamenti, tuttavia questi dati sono troppo imprecisi per arrivare ad un’univoca interpretazione.

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