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Tra gli effetti positivi degli omega-3 spunta il miglioramento delle prestazioni fisiche!

Fonte: Am J Cardiol 2011; 107(8): 1149-1154.

L’assunzione di acidi grassi poliinsaturi è associata con una minore incidenza di eventi cardiovascolari. Il meccanismo alla base di ciò è poco noto ma potrebbe includere effetti sul tono vagale e lo stato fisico. Questo studio ha valutato se esiste un’associazione tra l’assunzione di omega-3 e il miglioramento del rendimento dopo esercizio fisico in 992 soggetti con una patologia coronarica stabile. È stata valutata l’associazione tra la frequenza cardiaca dopo riposo dallo sforzo, la capacità di esercizio e la durata dell’esercizio con i livelli di acido docosaesaenoico (DHA) e eicosapentaenoico (EPA). Dopo un aggiustamento per le varie variabili, i livelli di DHA + EPA sono risultati fortemente associati con la frequenza cardiaca dopo riposo (beta 2.1, p=0.003), la capacità di esercizio (beta 0.8, p<0.0001) e il tempo di esercizio (beta 0.9, p<0.0001). In conclusione, quindi, è stata osservata un’associazione indipendente tra acidi grassi poliinsaturi e parametri per valutare la capacità di esercizio fisico in pazienti con malattia coronarica stabile, supportando l’ipotesi che gli acidi grassi possano aumentare il tono vagale e condizionare la capacità fisica.

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