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Finalmente prove certe: gli ARBs non aumentano il rischio di infarto

Fonte: BMJ on line 2011 DOI:10.1136/bmj.d2234.

Una nuova metanalisi di 37 studi randomizzati su quasi 150.000 pazienti non ha trovato alcuna evidenza di un aumentato rischio di infarto miocardico associato all'uso dei bloccanti del recettore dell'angiotensina (ARBs). Come noto, nel 2004 era stato pubblicato da BMJ un controverso editoriale che suggeriva come gli ARBs  potessero aumentare il rischio di infarto. Anche se ci sono stati diversi studi clinici randomizzati di grandi dimensioni con ARBs negli anni successivi, la maggior parte non erano stati predisposti per mostrare una differenza del rischio IM, con sartani rispetto a placebo. Una successiva analisi dello studio CHARM, un anno dopo la pubblicazione dell’editoriale su BMJ, ha smentito il link ARB-infarto almeno con candesartan, ma le preoccupazioni sono continuate, peraltro supportate da altri studi che collegavano ARB e cancro, e solo recentemente definitivamente smentite. Questa nuova metanalisi ha valutato il risultato di 37 trial clinici randomizzati di confronto tra sartani e controlli (placebo o trattamento attivo), con follow-up di almeno un anno, almeno 100 partecipanti, considerando come end point: MI, morte, morte cardiovascolare, angina, ictus, insufficienza cardiaca o nuova insorgenza del diabete. E‘ stata svolta un‘analsi intention-to-treat che non ha mostrato un aumentato rischio di infarto miocardico con sartani. Inoltre, e’ stata anche eseguita una prova di analisi sequenziale che considera anche il problema della dimensione del campione. Anche in questo caso, rispetto ai controlli, gli ARBs non sono stati associati ad un aumento del rischio di infarto miocardico (rischio relativo 0.99, 95% CI 0,92-1,07), morte, morte cardiovascolare o angina pectoris. I ricercatori hanno anche trovato "prove certe" per una riduzione del rischio relativo di insufficienza cardiaca (RR 0,87, IC 95% 0,81-0,93) e diabete di nuova insorgenza (RR 0,85, IC 95% 0,78-0,93) con ARBs rispetto al placebo o trattamento attivo e per una riduzione del rischio di ictus (RR 0,90, IC 95% 0,84-0,98) con ARBs rispetto al placebo.

Bangalore S, Kumar S, Wetterslev J, et al. Angiotensin receptor blockers and risk of myocardial infarction: meta-analyses and trial sequential analyses of 147 020 patients from randomised trials. BMJ 2011; DOI:10.1136/bmj.d2234. Available at: http://www.bmj.com.

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