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Inibitori di pompa e maggior rischio di fratture dell’anca e vertebrali

Fonte: Am J Gastroenterol on line12 aprile 2011.

L'uso di inibitori della pompa protonica (PPI) puo' essere associato ad un maggiore rischio di fratture dell'anca e vertebrali, ma queste conclusioni non sono affatto definitive, secondo un lavoro pubblicato on line il 12 Aprile sull'America Journal of Gastroenterology. Ci sono state molte preoccupazioni che gli inibitori di pompa protonica possano aumentare il rischio di fratture ossee e l'osteoporosi. Tuttavia, i risultati degli studi clinici sono in conflitto. Gli autori hanno esaminato i risultati di quattro studi di coorte e sei studi osservazionali che coinvolgono più di 223.000 fratture e la valutazione della loro associazione con l'uso di PPI. Gli autori hanno confrontato PPI non-utenti e utenti precedenti: l'odds ratio per la frattura dell'anca in utenti attuali (in nove studi) è stato 1,25. In quattro studi l'odds ratio per fratture vertebrali è stato 1,50. Per la frattura del polso e dell'avambraccio (in tre studi), l'odds ratio è stato 1,09. Lo studio, ha commentato l’autore, ha trovato una modesta associazione tra uso di PPI e aumento del rischio di fratture vertebrali e dell'anca, ma ha anche individuato dei limiti metodologici degli studi che sono stati utilizzati per produrre questo risultato. Pertanto, la principale conclusione della metanalisi è che l'evidenza attuale è insufficiente e sono necessari studI di migliore qualità il più presto possibile. In attesa di tali studi, i pazienti con opportuna prescrizione di PPI non devono interrompere questo farmaco esclusivamente sulla base del rischio di frattura.

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