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Cardioversione elettrica o farmacologica?

Fonte: Emerg Med J doi:10.1136/emj.2010.109702.

La CVE (Cardioversione Elettrica) è più efficace rispetto alla CVF (Cardioversione farmacologica) nei pazienti con insorgenza acuta di FA (Fibrillazione Atriale) e determina un minor tempo di ricovero nel DE (Dipartimento di Emergenza). Queste sono le conclusioni a cui sono giunti il dott. Livio Colombo (Dipartimento di Emergenza, Ospedale San Paolo, Milano, Italia) ed i suoi collaboratori che, al fine di verificare se la CVE fosse più efficace e sicura della CVF con propafenone e.v nel ripristinare il ritmo sinusale, hanno selezionato 247 pazienti con FA acuta che sono stati randomizzati 121 a CVE e 126 a CVF. Confrontando la percentuale di ripristino di Ritmo Sinusale con CVE pari all‘89.3% (108 di 121 pazienti) rispetto a quella ottenuta mediante CVF con propafenone e.v cioè il 73.8% (93 pazienti su 126), è stato dimostrato un maggior successo nel ripristino del Ritmo sinusale con CVE rispetto alla CVF. Inoltre, il tempo di ricovero nel DE dei pazienti sottoposti a CVE era significativamente inferiore a quello dei pazienti trattati con CVF [media (range), 180 (120–900) vs 420 (120–1400)min; p<0.001].

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